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| Note | GIUSEPPE TRARA GENOINO
(Cava de’ Tirreni, 1825-1900)
Giuseppe Trara Genoino è nato a Cava de’ Tirreni il 12 aprile 1825 da Giovanni e Carolina Ronca, la quale in seconde nozze si unirà ad Antonio Genoino. Il palazzo dei Trara era ubicato lungo la strada che attualmente porta il suo nome e che ha inizio dai giardinetti di Piazza Francesco (concepiti durante il suo sindacato) e dall’Ospedale Civile per raggiungere la fontana di Tolomei e proseguire verso la località Fano. I suoi studi superiori si svolsero al Liceo Tasso di Salerno e, quindi, alla Facoltà di Lettere dell’Università di Napoli, maturando ideali liberali insieme ad altri cavesi che, insieme a lui, saranno protagonisti sulla scena politica locale, regionale e nazionale nella fase direttamente successiva all’impresa garibaldina. Il 22 luglio 1860 fu eletto Pasquale Atenolfi in qualità di sindaco di Cava, e Trara Genoino risultò secondo, anche se quest’ultimo dovette quasi da subito assumere pieni poteri in quanto Atenolfi fu assorbito altrove da impegni istituzionali; a Trara Genoino toccò anche organizzare il plebiscito del 21 ottobre con il quale si formalizzava l’annessione delle provincie napoletane al nuovo regno unitario di Vittorio Emanuele II. […]
alcuni lavori fondamentali per il centro della città, in prossimità della cattedrale, furono progettati già nel 1860 da un architetto molto operoso nei primi anni di gestione Atenolfi-Trara Genoino: si trattava del napoletano Lorenzo Gelanzè, al quale fu affidato l’incarico di redigere il progetto di un nuovo teatro municipale nella località la Fratta, ossia su terreni non seminati che si trovavano in prossimità del Duomo (attuale piazzale Abbro). I lavori per la costruzione dell’edificio partirono nel 1862 ed ebbero un’interruzione dal 1867 al 1874 per alcuni problemi con la ditta appaltatrice, finché l’architetto Fausto Niccolini, figlio di Antonio progettista del rifacimento del Teatro San Carlo a Napoli prima e dopo l’incendio del febbraio 1816, riprese la conduzione dei lavori portandoli a termine per l’inaugurazione avvenuta nell’ottobre 1878, durante un secondo mandato sindacale di Trara Genoino che si articolò tra il 1876 e il 1884. Il nuovo teatro, intitolato a Giuseppe Verdi nel 1901, è oggi sede del Palazzo di Città, in seguito alle dovute modifiche e ai sostanziali ampliamenti di metà novecento. Parallelamente ai lavori del teatro, nel 1863 fu data una prima sistemazione a quella che sarà la piazza antistante l’edificio.
Anche l’attuale villa comunale “Falcone & Borsellino” è un progetto concepito dal sindaco Trara Genoino già dai primi mesi di amministrazione comunale. Sempre l’architetto Gelanzè fu incaricato nel 1861 di progettare un’area verde che “abbracciasse” il costituendo teatro, da realizzarsi su terreni che erano di proprietà del Conservatorio di S. Maria del Rifugio, la cui sede di via Crispi era nell’edificio che ospiterà la Manifattura Tabacchi. I giardini progettati presero il nome di boschetto di delizie e furono ultimati nel 1865, caratterizzandosi per la presenza di alberi di alto fusto, tra cui sessanta pini, venti platani, sedici abeti, alcuni dei quali risultano ancora piantati, anche se non godono tutti di buona salute. La villa fu impreziosita nel 1872 dalla costruzione di una fontana circolare in pietra calcarea e lapillo vulcanico, su disegno dell’architetto Melchiorre Di Marino. […]
Nel 1865 iniziarono i lavori di livellamento di piazza Duomo con alcuno interventi sulla fontana realizzata nel 1818 dall’artista Francesco Conforto di Calvanico, su progetto dell’ingegnere Giuseppe Lista. Gli interventi in questione, terminati nel 1866, riguardarono l’aggiunta di un’ aiuola intorno alla fontana, rinchiusa in una recinzione in ferro di forma ottagonale.
L’attività principale che vide impegnata l’amministrazione di Trara Genoino, già dal primo mandato di sindaco facente funzioni al posto di Atenolfi in qualità di secondo eletto, riguardò la revisione e l’implementazione della carente rete stradale del borgo e dei villaggi circostanti. […]
Fu anche membro della commissione archeologica per la conservazione e i monumenti ed oggetti d’antichità e belle arti (1869-1874) e della Commissione conservatrice dei monumenti ed oggetti d’arte ed antichità (1876-1890) alla Provincia di Salerno, dove ricoprì anche la carica di consigliere.
Con l’avvio del nuovo mandato sindacale di Trara Genoino (1876-1884), si intraprese la progettazione della nuova strada di collegamento tra la località Caliri, il rione Casaburi e il casale di S. Pietro, i cui lavori termineranno nel 1883. Negli anni settanta si realizzarono anche nuove vie di collegamento tra i villaggi di Arcara, SS. Quaranta, Marini e Alessia.
Giuseppe Trara Genoino morì il 25 agosto del 1900; alla camera ardente si presentò una moltitudine di cittadini cavesi affranti.
tratto da: “Vite senza oblio, i personaggi illustri di Cava de’ Tirreni”, Areablu Edizioni (2016), di Giuseppe Gianluca Cicco
Personaggi illustri di Cava de' Tirreni, 14, a cura di Gaetano Guida. |
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